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giovedì 22 marzo 2012

#book _ little black jacket


Chi di noi non ha sognato almeno una volta di possedere la mitica giacca taglio "Chanel", quel taglio classico, ma sempre attuale, tanto che nelle ultime stagione viene ripresentato da varie case di moda, piú o meno, low-cost nelle piú ecclettiche riletture. Il capo vide la luce nel 1954, quando Coco Chanel, decise di trasformare un semplice blazer maschile nella famosa giacca nera profilata all'interno con una catenella cucita a mano da farla, così, scivolare perfettamente sulla silhouette di qualsiasi donna la indossi. 


Non poteva quindi mancare un volume fotografico celebrativo firmato a quattro mani da Karl Lagerfeld e Crline Roitfeld, giá capo redattore di Vogue Francia: "The Little Black Jacket: Chanel’s classic revisited by Karl Lagerfeld and Carine Roitfeld". Sono state immortalate dallo stesso Kaiser Karl fashion icon (e non), come Sarah Jessica Parker, Clauda Shiffer, e tante altre, che indossano ed interpretano a modo loro la famosa piccola giacca nera.

lunedì 21 novembre 2011

# mostra_ TODO O NADA by Mario Testino

catalogo & biglietto della mostra

Ieri, in una bella domenica di fine novembre, dopo una passeggiata nel cuore di Roma mi sono immersa nelle foto di Mario Testino esposte nella sua mostra "Todo o Nada" presso la Fondazione Memmo, all'interno di Palazzo Ruspoli, in via del Corso.

Daria Werbowy _ Los Angeles 2004

Stella Tennant _ New York 2006

54 sono gli scatti raccolti in questa mostra dove si cerca di trovare una risposta al  quesito postosi dal fotografo di moda peruviano: dove si trova il labile confine tra una foto di alta moda, la fotografia scenografica, costruita nel dettaglio della Haute Couture, e una foto di un nudo artistico.

mercoledì 9 novembre 2011

# mostra_ Audrey a Roma


La capitale eterna in occasione del 50esimo anniversario del film "Colazione da Tiffany" ed in contemporanea con il Festival Internazionale nel film di Roma coglie l'occasione celebra Audrey Hepburn.


Una mostra omaggio che servirà a raccogliere fondi per il progetto di lotta alla malnutrizione infantile sostenuto dal Club Amici di Audrey per UNICEF, a cui la stessa Audrey ha dedicato una parte importantissima della sua vita in qualità di Ambasciatrice di buona volontà. L'integrazione nel prezzo del biglietto, infatti, sarà interamente devoluta in beneficenza all'UNICEF. 

domenica 4 settembre 2011

# mostra_ DALÍ-FIGUERES




Salvador Felipe y Jacinto Dalì nasce l'11 maggio 1904 a Figueras nella provincia catalana di Gerona. Il padre Salvador Dali y Cusì, è notaio. Uomo severo, colto, possiede una ricca biblioteca dove Salvador fa le sue prime scoperte letterarie e filosofiche. 
Dalì che trascorre le estati a Cadaques fin da piccolo fantastica, popolando la sua vita di figure immaginarie, di segni avvertiti come predestinazioni alla gloria. Dali è bravo nel disegno, ha talento per la pittura. Se ne accorgono i Pichot, una famiglia di artisti presso la cui residenza i Dalì soggiornano spesso, e il pittore tedesco Siegfried Burmann: è lui che nel 1914 regala a Salvador la sua prima tavolozza. Nel 1921, alcuni mesi dopo la morte della madre, viene ammesso all'Accademia d'Arte di S.Fernando a Madrid dove stringe amicizia con Federico Garcìa Lorca e il regista Luis Buñuel.Salvador Dali verrà un anno dopo sospeso a causa delle feroci critiche ai suoi insegnanti e definitivamente espulso nel 1926, anno in cui tra l'altro incontra Picasso a Parigi.Nel 1929 collabora con Buñuel alla regia del film "Un chien andalou" a Parigi ed incontra Tzara, i surrealisti ,Paul Eluard e Gala, sua futura compagna di vita e musa ispiratrice. Nell'anno successivo Dali sviluppail suo celebre metodo paranoico-critico. Nel 1934 la sua mostra personale a New York riscuote un successo grandioso; tale successo è immediatamente successivo al suo primo scontro con i surrealisti in occasione dell'esposizione dell'opera "L'enigma di guglielmo Tell". Nel 1938 partecipa alla mostra internazinale dei surrealisti a Parigi e nell'estate dello stesso anno Freud e Dali si incontrano a Londra. 


L'anno seguente si compirà la sua rottura definitiva con i surrealisti; dopo un breve soggiorno a Parigi, resterà a New York con Gala fino al 1948. Importante segnalare di questo periodo la mostra Dalì;-Mirò; al Museum of modern Art a New York, nonché la collaborazione cinematografica con Hitchcock per il film "Spellbound". Al suo ritorno in Europa Salvador Dali collabora come scenografo con Luchino Visconti e Peter Brook.Nel 1951 inaugura con la pubblicazione del "Manifesto mistico" il suo periodo corpuscolare; nell'anno successivo espone a Roma e Venezia. Il genio di Dalì viene sempre più riconosciuto a livello internazionale, con conferenze e mostre in luoghi autorevoli, quale quella del 1956 alla Natiuonal Gallery di Washington. Nel 1961 si tiene a Venezia la prima del balletto "Ballet de Gala": di Dalì le scene e il libretto, mentre le coreografie sono affidate al grande Maurice Béjart. 
Sette anni dopo espone le sue opere stereoscopiche al Guggenheim Museum e a maggio del 1978 viene nominato membro dell'Académie des Beaux-Arts di Parigi.L'anno seguente si tiene una retrospettiva di Dalì al centre Georges Pompidou di Parigi, trasferita poi alla Tate Gallery di Londra. Il 10 giugno del 1982 muore Gala e nel luglio dello stesso anno gli viene conferito i titolo di Marchese di Pùbol. Nel maggio dell' 83 dipinge "La coda di rondine" suo ultimo quadro. Nel 1984 riporta gravi ustioni nell'incendio della sua camera al castello di Pùbol,dove oramai stabilmente risiede. Il 23 gennaio del 1989 Salvador Dalì muore nella torre Galatea a causa di un colpo apoplettico. In rispetto delle sue volontà, viene sepolto nella cripta del Teatro-Museo Dalì a Figueras. Nel suo testamento lascia allo Stato spagnolo tutte le opere e le sue proprietà.

sabato 19 marzo 2011

# mostra_ ¿QUÉ ME PONGO? el guardarropa de maria brillas por pedro rodríguez

Maria Brillas, años 1940
Vi segnalo una bella esposizione che ha luogo in questi giorni qui a Bcn presso il DHUB, Disseny Hub BAarcelona, che si trova in calle montcada a pochi metri dal museo di Picasso. La mostra si chiama "¿ QUÉ ME PONGO?_el guardarropa de Maria Brillas por Pedro Rodriguez" .